Marie Phillips
![]()
![]()
![]()
![]()
Quando andavo al Liceo avevo, tra le altre, una mania: avrei voluto sapere tutto sui miti greci. Avevo un libro, il Dizionario delle Mitologia Classica, e mi immaginavo a studiare le avventure e i caratteri degli dei, invidiando un poco quelli del Liceo Classico, che erano costretti a studiarle. Immagino che sia tutta colpa di Pollon, e probabilmente non sono l’unica. Sia chiaro, la mia mania non mi ha trasformato in un esperto di mitologia greca, e quel libro non l’ho mai letto. Ma mi è sempre rimasto questo pallino, e chi sa che prima o poi non mi decide a studiare sul serio. Comunque, quando ho letto la trama di questo libro mi sono detta che doveva essere un’ottima idea, quella di prendere gli dei greci e trasportarli nella Londra del Ventunesimo secolo, un’idea che avrei voluto avere io. Certo, io forse li avrei resi un po’ più umani, e avrei tolto un po’ di superpoteri ed effetti speciali, e magari gli avrei cambiato i nomi, ma questa non è la mia storia, quindi. Curiosando un po’ di recensioni su aNobii ho letto che non è un capolavoro di letteratura. Sia chiaro: non tutti i libri devono diventare dei classici, non tutti i libri devono essere per forza noiosi e profondi messaggi di vita. Questo non lo è, ma è un’ottima storia, scritta bene, e avvincente. E comunque, è un ottimo compagno di viaggio, se vi capita di dover affrontare un paio di ore di treno.
RSS - Posts