il 2011 secondo spinoza

Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro. Da domani e fino al 2 gennaio non ci sono per nessuno. Non garantisco post, messaggi, mail, telefonate, niente. Ufficialmente, poi in realtà non si sa mai. Ma insomma.

Tutto questo per chiedervi, alla vigilia delle feste, del panettone e dei botti di capodanno: avete mai notato che quando si avvicina la fine dell’anno tutti i giornali se ne escono con uno speciale sull’anno appena concluso? Le foto migliori di questo 2011. I grandi amori del 2011 (?!). I personaggi del 2011. E via di questo passo fino alla nausea. Bene, visto che non voglio essere da meno, ecco qui. Il 2011 come l’ho visto io da quaggiù, liberamente interpretato da Spinoza. Ovviamente politicamente scorretto. Ovviamente irriverente. Ovviamente da piegarsi in due dalle risate.

  • Gennaio, e la Fiat. Marchionne: “Questo è un momento molto importante per la Fiat, perché rappresenta allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza.” Cioè state girando in tondo.
  • Febbraio, e la crisi politica in Italia. Bersani: “Berlusconi si dimetta”. Franceschini: “Berlusconi si dimetta”. Finocchiaro: “Berlusconi si dimetta”. Vendola: “È d’uopo un ripensamento in senso antidemagogico del tetrarca meneghino”.
  • Marzo, e il terremoto in Giappone. Forse è il terremoto più violento della storia del Giappone. Almeno da quando è un arcipelago.
  • Aprile, e la crisi libica. “L’Italia vorrebbe un ombrello Nato” ha detto Frattini consegnando i bollini.
  • Maggio, e l’uccisione di Bin Laden. L’uccisione di Bin Laden è avvenuta del corso di un’operazione dei reparti speciali americani. Nome in codice della missione: “Boh, proviamo qui”.
  • Giugno, e i referendum. Quattro sì per dire no. Un referendum a misura di donna.
  • Luglio, e la polemica Tav. Gli abitanti temono che con il traforo possa venir meno la naturale funzione dell’intera catena montuosa: tenere i francesi fuori dalle palle.
  • Agosto, e la crisi che attraversa l’Europa. Violenti scontri in tutta l’Inghilterra. Succede, a guidare contromano.
  • Settembre, e le manovre per fronteggiare la crisi. Napolitano esorta a fare di più. “Per favore, si allontani da questo cantiere”.
  • Ottobre, e la conclusione del processo per l’omicidio di Meredith. Rudy Guede resta l’unico colpevole: avrebbe commesso un concorso in omicidio da solo. Solidarietà da parte di Mills.
  • Novembre, l’alluvione in Liguria. Un fiume di fango ha trascinato con sé auto e cassonetti. Senza offesa per le Hyundai Atos.
  • Dicembre, e tra il nuovo governo, la morte di Kim Jong-il e tutto il resto chiudiamo l’anno con una buona notizia. Fiocco azzurro in casa Agnelli: è nato Giacomo Dai. L’impiegato dell’anagrafe era lentissimo.

4 thoughts on “il 2011 secondo spinoza

    • Io adoro quella di giugno, ma devo dire che proprio oggi leggendo l’ultimo Spinoza mi sono messa a ridere come una matta, da sola. Spero che non mi abbia sentito nessuno. Leggere dicembre per credere.
      Comunque, si, vacanze anticipate :) Divertitevi e passate delle buone feste, tu e il capitano – ci sentiamo a gennaio per una cenetta :) Baci!!!!

    • Grazie :) La grafica sta cambiando almeno cinque volte al giorno – sono inquieta! Troverò quella giusta, prima o poi…?

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