Cartolina da Lido di Classe

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“Un colore tutto mio”

★★★★★

Una favola tutta colorata, con un camaleonte alla ricerca di un colore tutto suo – cosa alquanto difficile per un camaleonte, a quanto pare. Inutile dire che la soluzione arriva nel modo più inaspettato: perché nella vita non è importante avere un colore, ma condividere le mille sfumature di colori con qualcun altro. Un inno all’amicizia e all’affetto, una splendida favola sulla ricerca dell’identità e la scoperta dell’arricchimento che ci danno i rapporti con gli altri.

Un colore tutto mio (Leo Lionni), ed. Babalibri
Dai 3 anni.

Leo Lionni, illustratore e artista, ha scritto anche il famosissimo “Piccolo blu e piccolo giallo” – mi sembra non ci sia nient’altro da aggiungere.

“La cosa più importante”

Con questo bellissimo libro inauguro una nuova sezione del blog: da mamma lettrice, non vedevo l’ora di iniziare a leggere storie ai miei bimbi. Qui cercherò di parlarvi delle mie nostre storie della buonanotte (e non solo) preferite.

★★★★★

Una favola che parla di animali, di cose importanti e di unicità, per capire che tutti in fondo hanno “la cosa più importante”, basta saperla riconoscere. Una storia-filastrocca, con quei ritornelli che piacciono tanto ai bimbi piccoli, e dei disegni buffissimi. L’unico inconveniente è che si rischia di dover rimandare il momento della nanna, per calmare le risate da elefante con gli aculei, coccodrillo con la proboscide e orso verde come una rana.

La cosa più importante (Antonella Abbatiello), ed. Fatatrac.
Dai 3 anni.

Premiato nel 2001 con la Menzione d’Onore dell’UNESCO per le tematiche della pace.
L’autrice è anche una bravissima illustratrice; sul suo sito trovate la bibliografia completa delle splendide opere che ha illustrato.

“Casa d’altri e altri racconti”

★★★★★

Montale disse che è un racconto perfetto. Mi sa che aveva ragione. Un gioiello da leggere e rileggere. {Casa d’altri} #libroin140

Un racconto che parla di tutto e di niente, messo in fila frase dopo frase, proprio come doveva essere – e poi, quando pensi di aver già letto tutto quello che c’era da leggere, qualche altra pagina densissima di parole perfette. Parole che ti vien voglia di rileggere all’infinito, scelte e allineate proprio come dovrebbe essere, parole struggenti e preziosissime nel loro descrivere un mondo vissuto e visto con gli occhi di uno scrittore giovane e bravissimo – ma com’è che non ne avevamo mai sentito parlare? Com’è che nessuno ci ha mai detto che non avremmo capito veramente la sera, finché non l’avessimo letta nelle parole di Silvio d’Arzo?

“Tre piani”

★★★★☆

Tre storie, un mondo di emozioni, pulsioni, desideri, il contrasto tra il dover e il voler essere. {Tre piani} #libroin140

Gli scrittori israeliani (o almeno quelli che ho letto fino ad ora) hanno questa capacità di sviscerare gli animi umani, che li rende autori imprescindibili per un lettore in cerca di libri “che parlino davvero di qualcosa”. Libri che dietro ad una storia, a volte anche banale, nascondono un mondo di emozioni, pulsioni, desideri e sentimenti che si dipana pagina dopo pagina, fino a quando non ti sembra di aver capito tutto della vita. Ecco, arrivi alla fine di un romanzo di Eshkol Nevo e ti sembra di essere un po’ più ricco di quando hai iniziato. In questo caso, sono le pulsioni umani ad essere sviscerate, il desiderio sessuale, la solitudine, la razionalità e l’impulso, il dover essere e il voler fare. Bello, proprio bello.

“La rete di protezione”

★★☆☆☆

L’appuntamento estivo con Montalbano è un ritorno a casa, ma quest’anno la storia è un po’ sottotono {La rete di protezione} #libroin140

L’appuntamento estivo con Montalbano è un ritorno a casa. La trattoria di Enzo, Adelina e le sue cene provvidenziali, Fazio sempre perfetto e Mimì sempre in corsa dietro due gambe, Livia eterna Penelope e Ingrid spalla sempre attenta quando Salvo deve “fare un po’ di teatro”. In quest’occasione però la storia è un po’ sottotono, gli sviluppi delle indagini troppo presto prevedibili, e l’atmosfera di attesa di qualcosa che non arriva da pomeriggio estivo.

“Le nostre anime di notte”

★★★★★

Un altro quadro di #Haruf, una storia tanto semplice quanto devastante, un bellissimo inno alla vita {Le nostre anime di notte} #libroin140

Ero impaziente di tornare a Holt, anche se temevo che non sarebbe stata la stessa cosa. Mi sono ritrovata nella Holt vera, nella vera vita di Kent Haruf, come un magico gioco di ombre: divertente persino pensare Addie che legge la trilogia della pianura, cercando di ritrovarci pezzi della sua, di Holt. Una Holt sempre senza tempo, ma questa volta anche quasi senza spazio. Una Holt intima, rinchiusa in una stanza, con queste due anime che si concentrano ad inventarsi una vita, rotta solo dall’intrusione di un bimbo e di un cane, perche’ a volte le uniche speranze rimaste, quando il tempo scarseggia, sono i bambini e i cani.