l’ala sinistra e le librerie

Ci sono momenti in cui uno, all’improvviso, si rende conto che ha sbagliato qualcosa. A me capita, abbastanza spesso a dire il vero. Mi blocco, e osservo con aria perplessa il risultato di una serie più o meno lunga di azioni, che di per sé non erano niente male, ma alla fine si rivelano essere terribilmente confuse. Litigano tra loro, e il risultato è che se ne stanno lì, a guardarmi con aria beffarda, trasformate in un risultato che non potevo, o volevo, prevedere. Stamattina mi sono svegliata, ho acceso il computer, e VRAN!

Un po’ come quella storia del quadro e del chiodo.

Solo che qui si parla di un blog. Un blog che era nato come un luogo in cui rifugiarmi, per sfuggire alla pioggia e al vento, un posticino tranquillo in cui ospitare amici e fare due chiacchiere. Mi ero anche specializzata nel fare la cioccolata calda più buona al mondo, da offrire agli ospiti che si fossero presentati alla porta all’improvviso.

Poi è successa una cosa strana. Ho cominciato ad ammassare libri sul comodino, pian piano. Leggevo, e arrivata all’ultima pagina non potevo fare a meno di parlare al mondo di quanto avevo letto. Così, giorno dopo giorno il mio comodino è diventato una vera e propria libreria. Non ci sta più niente, e la pila di libri barcolla e rischia di cadere da un momento all’altro. Per evitare che mi svegli nel sonno, franandomi addosso, ho comprato una libreria. Di quelle vere. L’ho messa in un angolo della mia casa, con una poltrona per leggere e un divano per far accomodare gli amici. Una lampada, di quelle di carta di riso, un bollitore per il tè, e una matita per prendere appunti.

Da oggi il blog ha un nuovo angolo. Dedicato all’ala sinistra di Coccinella. Quella che legge, e che era invidiosa dell’ala destra, la logorroica calligrafa, che aveva un blog tutto suo. Quella che si è stancata di doversi accontentare di un comodino, e vuole una sala lettura tutta sua. Quella che un bel giorno si è presentata a casa con una libreria da montare, e non c’è più stato niente da fare. E dedicato soprattutto a chi ama leggere, e vuole parlare di libri.

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6 pensieri su “l’ala sinistra e le librerie

  1. coccinella ha detto:

    Io personalmente adoro i comodini. Un po’ per necessità e un po’ per vanità. Necessità perché porto gli occhiali, e se non li ritrovo nei primi cinque minuti dal risveglio rischio di fracassarmi sull’armadio. Vanità perché sono il letto senza comodini mi sembra nudo. Nonostante questo, in realtà non ho mai avuto un comodino come si deve. Di quelli con cassettino e portaoggetti, per intenderci. Ora uso il ripiano della cassettiera, tempo fa avevo una mensola attaccata sopra la testa, poi, la migliore di tutti, una cassapanca dietro al letto. L’importante è che ci stiano gli occhiali, la sveglia con i numeri rossi, il burrocacao, una lampada per leggere e, ovviamente, il libro di turno.

  2. Irish Coffee ha detto:

    ho finito due giorni fa l’ultimo libro, ora penso già di cercarne uno nuovo
    amo leggere, da sempre, tra le tante cose che ricordo di me è proprio il fatto che ho sempre avuto un libro da leggere
    ne finisci uno, due giorni di pausa poi sotto con un’altro…
    spero di ritrovare la strada per leggere le tue proposte
    un angolo lettura…bella idea crearsene uno…

  3. David ha detto:

    é molto bello tutto quel che circonda questo blog! Nondimeno è dolce e magico in un tutt’uno, quando scopri che quel che credevi non avresti mai saputo ed oltremodo potuto condividere, veder che qualcuno invece riesce, immaginandotelo dall’altra parte di questo schermo, in uno slancio improvviso, ad oltrepassare quelle barriere che credevi insormontabili.Ricordandoti così, che come per tutte le cose, devi immaginar che dove vedi barriere esistano invece, in un istante d’un colpo d’occhio, spazi infiniti.. Ed in fondo questo mio farneticare porta con sè anche un altro pensiero: che non esiste altro nemico all’infuori di noi stessi..
    Due cose mi decidono a scriverti: anch’io possedevo un piccolo blog, nel quale ho perso ogni sorta d’attrattiva nel momento stesso in cui l’ho creato a mia immagine e somiglianza, cioè impenetrabile allo sguardo di qualcuno. Ed anch’io, ho la stanza che tu avevi, prima dell’invenzione della libreria!
    Per adesso è divisa in tre piccoli spazi dove si ammassano pile create con diversi criteri: da una parte i libri comprati che attendono di essere letti, da un’altra, i libri che ho cominciato a leggere,compresi quelli che ho interrotto, ripreso e ri-interrotto.E dall’alto, sulle mensole, i libri che mi hanno riempito il cuore, letti e mantenuti lassù, in ordine geometrico, a sfoggio della loro bellezza..

  4. coccinella ha detto:

    Anche tu con la geometria delle copertine, allineate in libreria. A volte mi arrabbio perché un libro ha la sua collovazione ma la copertina sbagliata.
    In ogni caso, mi è venuta in mente una cosa, su questa storia dei blog. In realtà, quando ho aperto il primo (che ora è diventata la pagina “racconti” di “Pensieri sparsi di una coccinella felice”) l’ho fatto solo ed esclusivamente per me, e per un paio di persone che volevo leggessero i miei pensieri. Perché mi è sempre riuscito più facile così. Ad oggi i miei Pensieri sono stati letti più di 13 mila volte, e se ci penso non mi capacito. Per me è sempre e solo una cosa “mia”. Non mi rendo conto che possa essere letto da persone, come te, che non conosco. Non mi fraintendere, è splendido, se ci pensi. Solo, non era cercato. E’ capitato così.

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