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“emmaus”

Emmaus.jpg★★★☆☆
Bella descrizione di una generazione, e di una classe sociale, a cui è “preclusa la tragedia”. Ma a parte questo sembra uno dei figli piccoli di Baricco, ai quali i genitori rimproverano di non essere bravi quanto il fratello maggiore.

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8 thoughts on ““emmaus””

  1. uhm…nonostante tutto mi sembra interessante,quasi quasi lo leggo :-)
    Poi fai come me, se un autore ti piace da impazzire leggi qualche altro lavoro ma poi cambia, cerca altri scrittori.

  2. Il tuo nonostante tutto mi fa riflettere: non vorrei che dalle mie impressioni venisse fuori il messaggio “Non leggetelo!”. In realtà, è un bel libro, una delle migliori descrizioni di quel mondo che mi sia mai capitato di leggere. Che poi mi metta addosso un po’ di depressione è totalmente slegato dal libro: magari a qualcuno fa solo tanta nostalgia (con me non funziona, non essendoci mai passata). Comunque, quando l’hai letto passa a dirmi cosa ne pensi! :)
    E riguardo al fatto di cambiare, in linea di massima è così (altrimenti leggerei sempre e solo tre o quattro autori). In genere leggo uno o due libri per autore, perché se arrivo al secondo è perché il primo mi è piaciuto da impazzire, e visto che il primo mi è piaciuto da impazzire in genere il secondo mi piace meno, quindi non arrivo quasi mai al terzo. Come tutti, ho i miei autori preferiti, o meglio i miei libri preferiti, ma leggo qualunque cosa risvegli la mia curiosità, a prescindere dal nome e dal genere. Ma riguardo a Baricco, mi spiace ma non seguirò il tuo consiglio :) Perché è l’unico scrittore del quale leggo tutto, in varie lingue e varie edizioni (leggi: la riedizione a fumetti di Novecento l’ho comprata due volte, quando è uscita su “Topolino” e quando ne hanno fatto l’edizione “deluxe”). Almeno per ora, continuerò a farlo, nonostante le delusioni. Per il futuro, non si può mai sapere :)

  3. Mi hai convinto, lo leggerò.
    Trovo bellissima la frase
    “ci sono un sacco di cose vere, intorno, e noi non le vediamo, ma loro ci sono, e hanno un senso, senza nessun bisogno di Dio”.
    E verissima, le cose hanno senso in sè, senza bisogno della giustificazione di un Dio, qualunque esso sia, la sfida vera dell’essere uomini è proprio trovarlo quel senso.
    Ciao
    Silvana

  4. Ciao Silvana, buona lettura allora! E mi raccomando torna da queste parti a dirmi se ti è piaciuto, che sono curiosa :) Buona giornata!

  5. Beh, c’è sempre tempo ;) Se ti dovesse capitare di leggerlo, ripassa da queste parti e fammi sapere cosa ne pensi! :) Ciao!

  6. Postilla. Un altro pensiero rubato: “Così siamo morti insieme – e fino a quando non morirò, insieme vivremo” (Alessandro Baricco, “Emmaus”)

  7. credo che la poesia, l’intensità, la tensione emotiva che emerge da questo libro e soprattutto dall’ultimo splendido periodo, le ultime righe, sia difficilmente rinvenibile in altri libri. Complimenti Baricco, complimenti coccinella per la citazione…

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