dublino

La prima cosa che mi viene in mente pensando a Dublino sono le adolescenti mezze nude con cosciotti al vento. Mi hanno accusato di essere bigotta, ma se mia figlia sedicenne esce la sera con indosso calzamaglia a rete e canottiera (e no, pare che la gonna non l’abbia dimenticata, ma l’abbia volontariamente ignorata) le chiedo una percentuale sui guadagni.
La seconda, i locali intorno al Temple Bar, con i musicisti all’angolo della strada, e l’O’neill’s, con il mega cheeseburger con patatine (“Can I have a cheesburger without the bread?” “Yes of course… Neil! A cheesburger without bread!” “?!” “Without the bread” “?!” “Do you know what bread is?” “Yes…” “Ok, without it!”).
La terza, le colaizoni irlandesi al Bewley’s, che al nostro brunch fighetto gli fanno un baffo. E poi, quant’è che non mangiavo un uovo in camicia?
La quarta, i taxi. In rapporto di almeno cinque a uno con la popolazione. Altrimenti detto, un lungo serpente di luci gialle.
La quinta, le porte colorate su case tutte uguali, che sembrano uscite da un film.
La sesta, il Trinity College, con il cicerone professore di filosofia e la biblioteca più spettacolare che abbia mai visto.
La settima, la Guinness. Ovvero, come riuscire a sopravvivere in un posto in cui ogni pranzo, colazione o cena “normale” potrebbero essermi fatali.
L’ottava, il tassista chiacchierone sulla strada per l’aeroporto.
La nona, la cena a base di pesce con musica dal vivo di sottofondo, al Blarney Inn, e, per non farci mandare niente, una rissa nel vicolo sul retro.
La decima, le librerie, anche se non me le sono godute abbastanza, ma ho trovato Ocean Sea, e non posso lamentarmi.

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10 pensieri su “dublino

  1. pani ha detto:

    sempre spassosi e invidiabili i dieci punti dei tuoi giri turistici.
    Ma il decimo lo disapprovo. Una nuova corrente di pensiero sta affermando che A.B è sopravvalutato :-)

  2. coccinella ha detto:

    Per fortuna che ci sono tante correnti di pensiero, e per fortuna che qualcuno disapprova, così trovo le copie usate a metà prezzo ;)

  3. pani ha detto:

    ecco, io City proprio non sono riuscito a leggerlo. L’ho prestato ad un amico e non so se lui l’ha concluso. Me l’ha restituito qualche giorno fa ma non ho avuto il coraggio di chiederglielo :-)
    Comunque non finirà su un banco dell’usato, non si sa mai.

  4. coccinella ha detto:

    Ci sono libri di Baricco che nemmeno io ho apprezzato, finito, o amato. E preferisco i suoi primi libri a quelli più recenti. Ma Oceano Mare rimane il libro più bello che abbia mai letto, non c’è niente da fare.

  5. Anonimo ha detto:

    e mi dimentichi così rapidamente il Regular Coffee uscito “fresco fresco” dal baracchino lungo il Liffey?!? Baracchino che date le temperature di servizio evidentemente prima era una fonderia…

  6. Dany ha detto:

    Ciao…sono arrivata qui per caso perchè cercavo un ristorante giapponese vicino casa, però ho scoperto che il tuo blog è davvero molto carino e quindi mi sa che lo seguirò più spesso.
    Ciao

  7. coccinella ha detto:

    Grazie mille Dani :) sono contenta di trovarti da queste parti. Verro’ a trovarti!
    ps. ma il giapponese poi? trovato?…

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