pensieri

quella volta che

Quella volta che a pattinaggio mi sentivo una stupida perché non riuscivo a fare un passo senza tenerti la mano.
Quella volta che mi hai lasciato a casa da sola con papà, e ho mangiato le fettine di carne che ancora ricordo il sapore, e poi sei tornata a casa con un fratellino.
Quella volta che mi sono sposata e tu eri lì, sempre con un sorriso anche quando eri stanca morta.
Quella volta che con la febbre si dorme nel lettone con te, e papà lo lasciamo sul divano.
Quella volta che d’autunno, la sera, si va a fare shopping insieme, e si sente già l’odore dell’inverno che arriva.
Quella volta che si andava insieme alla scoperta dei tesori nascosti nel solaio dei nonni, e sui vecchi libri c’era scritto il tuo nome.
Quella volta che avevi una figlia laureata e ti sei commossa.
Quella volta che hai imparato a usare internet perché “quella disgraziata è sempre all’estero e con il telefonino si spende troppo”.
Quella volta che per Sant’Antonino si va sulle bancarelle in piazza con la scusa di cercare un regalo per te e alla fine si torna a casa con una borsa per me.
Quella volta che alle otto di sera suona sempre il telefono, e chi vuoi che sia.
Quella volta che in quella foto tutti ti scambiano per me.

Quella volta che è il tuo compleanno e compi il doppio dei miei già tondi e prosperosi anni, e io sono in un altro fuso orario.
Auguri, mamma.

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1 thought on “quella volta che”

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