arriva una scatola piena di…

qualche tempo fa ho letto su internet di una tradizione finlandese che vuole che ogni nuovo nato riceva dallo stato una cosa che si chiama äitiyspakkaus. una scatola di cartone che è anche una culla. una scatola di cartone che è anche un baule pieno di regali.

e ho pensato che è una bella cosa, che ogni bimbo abbia un regalo così bello. che non importa che famiglia hai, non importa dove vivi, non importa se sei bello o brutto, cicciotto o magrolino, maschio o femmina, non importa se hai una mamma distratta che dimentica di comprarti il cappottino – i tuoi primi giorni in questo freddo e strano mondo li passerai al calduccio di una scatola di cartone, come tutti gli altri bimbi.

a me questa cosa è sembrata bellissima.

questa, e l’immagine di quell’impiegato dell’ufficio nascite, che tutte le mattine con la sua ventiquattrore si incammina verso il suo ufficio dai mobili di legno. un caffè, pane di segale con marmellata di mirtilli, e via verso una lunga giornata di lavoro. seduto alla scrivania, una matita in mano e un foglio bianco davanti. pensa a cosa mettere nella scatola, osserva dalla finestra le mamme che passeggiano con i loro bambini, e immagina di cosa possano aver bisogno. butta giù una lista. aggiunge. corregge. scrive anche un paio di cose che sembrano stupide, ma che a lui, quando era piccolo, erano sembrate importantissime. dal 1930 ad oggi, nonostante il freddo, la neve, le guerre, internet, le notti in bianco, la testa da un’altra parte, il cuore innamorato, un impiegato si siede alla scrivania e immagina il mondo di un bambino che nemmeno conosce.

così mi sono messa a pensare cosa ci avrei messo io, in questa scatola.

  1. un biberon, perché la pace del mio bimbo che mangia è una sensazione che tutti dovrebbero provare
  2. un quaderno e dei pennarelli, per non dimenticare i ricordi più importanti
  3. i libri di richard scarry
  4. le ricette di mamma e papà, perché così potrà sempre sentirsi a casa
  5. un piumone per le domeniche mattine a rotolarsi nel letto, in inverno
  6. la sua prima foto con il suo papà, perché quello sguardo stancofelice è la cosa più bella del mondo
  7. un cappotto, perché il freddo non può essere una scusa per starsene in casa
  8. un costume da bagno, perché possa andare a conoscere il mare il più presto possibile
  9. una confezione di lego, ma senza le immagini per costruire una cosa che qualcun altro ha deciso per te
  10. un guinzaglio per un amico a quattro zampe
  11. una bicicletta, per volare
  12. la giostrina con le api da appendere sulla culla, magari con le coccinelle al posto delle api
  13. un barattolo di nutella, perché non si sa mai

e voi? cosa ci mettereste?

postilla. questo post è rimasto nella scatola delle cose da finire per un po’ di giorni. poi, questo pomeriggio, ho letto che enrica ha avuto la mia stessa idea, e mi sono detta che è proprio ora di finire questa lista e pubblicarla. ma soprattutto, mi sono detta che dovevo dirvi di andarvi a leggere anche quell’altra, di liste. che è proprio bella.

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3 pensieri su “arriva una scatola piena di…

  1. Diemme ha detto:

    Mi piacerebbe avere un po’ più di tempo a disposizione, per poterci pensare su, ma purtroppo non ce l’ho… ecco, se si potesse riempire quella scatola anche di cose virtuali, al bambino, a ogni bambino, regalerei tanto tempo.

    Buon Natale! :D

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