“Stupore e tremori” (A. Nothomb)

Stupore e tremori★☆☆☆☆

Sull’onda dell’entusiasmo per il mio trasferimento in Belgio mi sono messa in testa, ormai mesi fa, di farmi un’idea della cultura letteraria del Paese. In cima ad una lista trovata in libreria, lei: Amélie Nothomb. Ora, io non so se sia perché va di moda, o se veramente sia emblematica della cultura letteraria del paese, o se sono io che proprio non l’ho capita, ma tant’è: inutile e insipida storia di una cenerentola dei giorni nostri alle prese con una sorellastra (in questo caso collega) cattiva e le sue angherie quotidiane, tra fotocopie e schedari, evidenziatori e fatture. Mi deve essere sfuggito qualcosa, sicuramente.

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2 pensieri su ““Stupore e tremori” (A. Nothomb)

    • coccinella ha detto:

      Io ho in lista d’attesa “Né di Eva né di Adamo” – non mi rassegno :) ps. Visto che ci siamo, consigli?

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