pensieri

Di identità, culture e case

(pensieri buttati giù un po’ alla rinfusa dopo aver letto un post di Concita de Gregorio)

Fino a poco tempo fa il mio mantra era “mai sia, che i miei figli non studino Manzoni!”. Poi ho cominciato ad osservarli un po’, questi miei figli, il grande che tifa Belgio ai mondiali ma che ora è in spiaggia in Romagna, il piccolo che canta le canzoni in francese e dice byebye per salutare gli amichetti stranieri all’asilo. E mi dico che, forse, basta solo allargare l’orizzonte. Loro sono un po’ italiani, e un po’ belgi. Sono Europei, e dell’Europa prendono un po’ quello che vogliono. Leggeranno Manzoni, a scuola o a casa, sapranno anche chi è Baudolino, probabilmente. Decideranno loro se sentirsi più italiani o più belgi (o forse “expat a Bruxelles”, che è ancora un’altra cosa). Considereranno normale la diversità e la complessità, creeranno una nuova identità e un posto che loro possano chiamare casa.

Che poi, a pensarci bene, è la stessa storia che ho vissuto io. Io che sono un po’ emiliana e un po’ salentina, che capisco il dialetto della bassa e ho nostalgia dei pasticciotti, ma che in fondo, se me lo chiedi, sono italiana.

Annunci

Un pensiero riguardo “Di identità, culture e case”

  1. Quando parli di allargare l’orizzonte, mi viene in mente quella scena di un pianista di fronte a una città, al centro di una passerella fatta di lettere impresse su una sceneggiatura teatrale.
    Penso al pianoforte con infiniti tasti e penso che sia poetico pensare che per ogni pianista ne siano sufficienti 88 per creare una melodia infinitamente meravigliosa. E poi penso che non mi sono mai posto il problema di capire quale fosse il punto di vista del trombettista che racconta la storia. Forse per lui, che il piano non lo suona, impegnare la sua tromba in un negozio di strumenti musicali è stato un po’ come perdere se stesso e la propria voce.

    Non resta che augurarsi che ognuno trovi il proprio, di strumento, per raccontare al meglio a se stessi ed agli altri la propria identità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...