Bruxelles senza glutine

banner_spigaMini guida fai da te per una vita senza glutine a Bruxelles: una lista di informazioni, appunti sparsi, indirizzi utili e ricette per sopravvivere e organizzare il mio tempo nel modo migliore possibile. Se avete altri suggerimenti, sono qui :)

Negozi e gastronomie

  • Nelle principali catene di supermercati, Delhaize e Carrefour, si trovano prodotti dedicati, soprattutto di marca Schär e Céréal. Le due catene hanno confermato che i loro prodotti (cioè quelli di marca Delhaize e Carrefour) riportano tutti gli allergeni ed eventuali rischi di contaminazione in etichetta, e che quindi in assenza di annotazione il prodotto può considerarsi senza glutine.
  • Antichi sapori pugliesi * – Chaussee de haecht 1211 – Schaerbeek (hanno molti prodotti della linea Mangiar Bene – la pizza surgelata è ottima!)
  • Antichi sapori italiani * – rue du Bailli 73 – Ixelles (hanno alcuni prodotti Le Veneziane e la marmellata Rigoni)
  • Farm – Quai au Bois à Brûler 43 – Bruxelles (Pl. Ste. Catherine)
  • La Solution – Place de Jamblinne de Meux 17 – Schaerbeek
  • Natural Corner * – Rue de l’Escalier 1 – Bruxelles
  • Les idées à la pelle – Avenue Louis Bertrand 25 – Schaerbeek
  • Rob – Boulevard de la Woluwe 28 – Woluwe St Pierre

Ristoranti

  • L’Italia in Tavola * – Avenue de la Couronne 570 (tutti i piatti del menu sono disponibili senza glutine; la pizza ha un ottimo impasto artigianale; hanno piatti anche senza lattosio)
  • Kozyna Authentica * – Avenue Brugmann 519 (ristorante greco con ottimi piatti e un ricco menu senza glutine; la titolare è intollerante al glutine, e conosce il problema della contaminazione)
  • Egò – Boulevard Charlemagne 21 (pizza senza glutine acquistata da un fornitore italiano e cotta in un forno a parte)
  • Paolo’s Idea – Avenue d’Auderghem, 48 (pizza senza glutine ma con base industriale; il titolare dice che viene cotta “in un contenitore apposta per evitare la contaminazione”)
  • Il Veliero – Rue Général Leman
  • Moon Food – Rue des Colonies 58
  • Yag – Rue Washington 59
  • Ricotta & Parmesan – Rue de l’Ecuyer 31
  • Toscana21 – Rue de Rollebeek 21
  • Prego Bourse – Rue Henri Maus 35 (pizza senza glutine ma con base industriale; il cameriere, interpellato, ha detto che però il forno è unico)

Shopping online

Ricette da copiare e trucchi del mestiere

Link utili

* testati personalmente

Una Colazionista incontra “S Marks the Spots”

banner_links_smarksthespotsOggi mi sento un po’ come quei giornalisti famosi che riescono a strappare un’intervista all’attore più in vista del momento. Oggi, in collaborazione con Il Colazionista, vi presento una delle foodie blogger più conosciute a Bruxelles: se si parla di colazioni e brunch, S Marks The Spots è sempre in prima fila nella lista dei blog da seguire, spulciare e gustare. Il suo blog è come una splendida mappa del tesoro in continua crescita, con viaggi, idee brunch e colazioni, e tutte le splendide scoperte che questa cittadina del mondo ha fatto e continua a fare a Bruxelles, Londra, Parigi e non solo.

Nota a margine. Questo articolo è uscito per la prima volta su Il Colazionista, dove potete leggerlo in tutto il suo splendore (fotografie e intervista comprese). Qui, si fa come a scuola: bigino.

A proposito di Bruxelles

Ho sempre pensato che Bruxelles la domenica fosse noiosa: negozi chiusi, vie deserte, ristoranti in riposo settimanale. Ovviamente, non l’avevo mai vista veramente deserta: lo scorso fine settimana Bruxelles era, letteralmente, una città fantasma.

Surreale, Bruxelles, con colonne di mezzi blindati che attraversavano la città, lentamente, come in quei film che parlano di guerre e invasioni. Apocalittica, Bruxelles, con i giornali che per evitare di vanificare gli sforzi della polizia hanno sospeso la divulgazione delle notizie sulle operazioni in corso domenica, senza darci modo di sapere cosa stesse succedendo, né dove. Silenziosa, Bruxelles, niente macchine, nessuna risata, persino i cani devono aver pensato che non era il caso di abbaiare. Soltanto, ogni tanto, una sirena o il rumore lontano di un elicottero.

Qui l’emergenza non è finita con gli assalti coordinati di domenica, né con gli arresti di lunedì. La metropolitana non si è ancora messa in moto, i centri commerciali e le scuole rimangono chiusi, molti uffici si sono “trasferiti” diligentemente sul divano di chi lavora da casa. La polizia continua a pattugliare le strade, anche se ha avuto il buon gusto di togliermi quell’antiestetico carro armato dalla piazzetta vicino casa.

Nonostante la tensione, però, noi qui siamo riusciti a vivere, non solo a “sopravvivere”. Sono state prese misure straordinarie per permettere operazioni di polizia su larga scala, abbiamo incrociato mezzi pesanti e uomini e donne vestiti a guerra, abbiamo visto la città richiudersi su se stessa, silenziosa, per lasciar spazio a chi aveva promesso di difenderci. La mattina dopo ci sentiamo un po’ come se avessimo fatto la nostra parte: noi che ce ne siamo stati a casa a mangiare pizza surgelata e a giocare con i bambini, gli abitanti dei quartieri a rischio che si sono visti l’esercito in salotto, persino i gatti che hanno inondato Twitter come risposta alla richiesta delle autorità di non divulgare dettagli sulle operazioni in corso.

Quello che viene spesso additato come un paese diviso, con un governo (quando ce l’ha) incompetente, con una burocrazia che persino un italiano definirebbe fantozziana, ha dovuto gestire un’emergenza e ha dato prova di saper chiedere (in tre lingue, ça va sans dire) ai suoi cittadini di collaborare per fronteggiarla. E noi cittadini, di ogni nazionalità e religione, oggi siamo qui, mentre portiamo fuori il cane, a parlare di cosa abbiamo fatto di bello in questo fine settimana diverso dagli altri.

Nota a margine: questo pezzo è stato scritto per (e pubblicato su) il quotidiano piacentino Libertà. Il giorno dopo aver scritto questo pezzo, il governo belga ha annunciato l’estensione del livello di massima allerta fino almeno a tutta questa settimana. E ho pensato che forse il riferimento all’incompetenza preconcetta delle istituzioni belghe non è così campato per aria. Le mie impressioni sul weekend e sull’atteggiamento dei miei nuovi concittadini in quelle quarantott’ore di straordinaria follia rimangono invariate, per fortuna, ma per chi volesse anche il rovescio della medaglia qui c’è un’articolo interessante su cui riflettere.

Un nuovo club letterario a Bruxelles

banner_idcDa qualche tempo partecipo in qualità di avida lettrice al club letterario Scemo chi legge. Con il nuovo anno, e nell’attesa di nuovi entusiasmanti progetti, ho ufficialmente inaugurato un club letterario tutto mio qui a Bruxelles. Perché non ce n’è mai abbastanza, a dirla tutta. E perché c’è una sola cosa che amo al pari dei libri: il cappuccino. E quindi ecco a voi, signore e signori, Impronte di caffè. Un nuovo blog, nuovi libri da leggere, nuove idee da sperimentare.

baby bruxelles ~ c’est la fête

Ebbene sì: l’evento dell’anno, il primo compleanno di bimbo, è ormai alle porte. Sono state settimane di ricerche e telefonate. Prenotazioni e disdette. Lunghe meditazioni sull’esatta sfumatura di colore del palloncino da mettere sulla porta. Tra una lista della spesa e l’altra, sono riuscita a stilare una lista di indirizzi e idee utili. Eccola qui, ad uso e consumo di chi volesse cimentarsi nell’impresa. Ead uso e consumo mio, così l’anno prossimo parto avvantaggiata.

quando il salotto di casa è troppo piccolo

  • Bamba ~ per feste con massimo una decina di bimbi, senza genitori
  • Ateliers stani ~ la stanza è piccina ma ha un giardino enorme, e la possibilità di usare la cucina (bicchieri compresi…); è la sala più economica e con la padrona di casa più flessibile che ho trovato (“prendetevi la sala, fateci quello che volete, chiamatemi quando avete finito, con calma non c’è problema”)
  • Bubble event ~ affittano il piano terra di una maison de maitre, con giardino
  • Galipette ~ in realtà è un centro di psicomotricità, ma il sabato pomeriggio affitta la sala per compleanni baby (io lo trovo splendido, ma attenzione che è chiuso nei festivi e durante le feste scolastiche)
  • Ateliers des tanneurs ~ ebbene sì, il mercato di fiducia di mamma ha una sala da affittare per bimbo
  • Tricoterie ~ me ne hanno parlato come del posto perfetto per feste e cerimonie, ma è nettamente sopra il nostro budget
  • Centre belge de la bande dessinée (perché se fossi un bimbo e abitassi a Bruxelles vorrei festeggiare almeno una volta insieme ai puffi) ~ è un monumento in sé, e ovviamente si fa pagare (non più della tricoterie, comunque, a conti fatti)
  • Ci sono poi delle sale “da grandi”, ma con un paio di palloncini dovrebbe funzionare: Tea and eat (hanno anche un servizio di catering) ~ Caravan’sérail ~ Bar la Cour (per feste con minimo 60 persone) ~ Eno Atelier

torta di compleanno e altre libagioni

  • Per la torta di compleanno, c’è la Cucina delle Zie ~ ça va sans dire
  • Per tutto il resto ci sono i nonni, se volete ve li affitto

addobbi, regalini per gli invitati, piatti e bicchieri

per un compleanno “chiavi in mano”

Solo un appunto. Cari genitori. Io da piccola odiavo queste cose degli animatori. Fortuna che l’Italia degli anni Ottanta era il regno delle feste fatte in casa, con  i panini tondi con il salame e gli amici che si riuniscono in cameretta a provare i nuovi giochi. Ma i tempi cambiano, e pare che ora vadano di moda queste cose qui. Ecco, cari genitori. Solo una cosa: chiedete al festeggiato, prima di dare per scontato che avere un pagliaccio per casa sia la cosa a cui tiene di più, per il suo settimo compleanno. Grazie.

Per i più piccoli (ma non solo):

  • Bamba ~ un piccolo atelier, organizza feste a tema (per una decina di bimbi)
  • Bubble event ~ organizzano tutto, dagli inviti alle decorazioni, in una bella maison de maitre
  • Bébé maestro ~ per una festa in musica
  • Creiamo insieme ~ a casa o nella loro sede, organizzano feste personalizzate con animatori e catering
  • Musicole ~ musica e canzoni a domicilio, come un menestrello

Per i più grandicelli:

disclaimer

  • Inutile dire che la festa è una, e i contatti di più. Quindi non prendetela come un “bello questo, ve lo consiglio!” (a parte la voce “Cucina delle Zie“, quello sì che ve lo consiglio) ma piuttosto come un “ci sarebbe anche questo, se volete provare”. Questa lista è un punto di partenza per cominciare a cercare, il resto della fatica la lascio a voi :)
  • Come tutti i post di “bruxelles secondo me“, mi riservo il diritto di aggiornare la lista, se serve. E anche il privilegio di non controllare tutte le mattine che le informazioni siano aggiornate. Quindi: controllate sempre sui siti internet indicati, che non si sa mai. D’altra parte, vi ho messo i link apposta.

da fare, vedere, fotografare a Bruxelles e dintorni

l’agenzia del turismo di bruxelles ha creato una serie di mappe tematiche per delle interessanti passeggiate in città. visto che queste mappe sono gratuite, e soprattutto visto che io avrei consigliato esattamente gli stessi itinerari, mi risparmio la fatica e vi riporto le mie preferite così come sono (e se non vi bastano, ne trovate altre qui):

Il belgio è minuscolo, e ci sono molte destinazioni per una gita fuori porta: Gent, Leuven, Anversa, Liegi, Lille, le Ardenne e i castelli, che non sapevo fossero così tanti, e una serie lunghissima di musei, attrazioni e altre amenità.

baby bruxelles

perché da quando sono diventata mamma lo shopping è anche questo.

libri, favole e colori

  • le wolf (rue de la violette 18) ~ tutto il mondo della letteratura per l’infanzia, ma anche letture, favole e atelier
  • ribambelle (rue du bailli 39) ~ libri e fumetti nuovi e usati, ma anche giocattoli, quaderni, pennarelli e zainetti; un paradiso minuscolo pieno di tesori ~ basta scavare un po’
  • filigranes (avenue des arts 39) ~ perché ogni tanto ci sono i cantastorie, e perché il reparto jeunesse piace anche a mamma
  • pêle-mêle (ch. waterloo 566) ~ libri e fumetti usati, anche per mamma e papà

di balocchi, bambole e taffetà

  • serneels (avenue louise 69) ~ non un semplice negozio di giocattoli…
  • les choux verts (rue de la tulipe 27) ~ bio-shopping per neo-mamme
  • les petits poissons (place du jeu de balle 68) ~ per bimbi (e genitori) shabby chic :)

per quando mamma vuole un caffè con le amiche

  • haricot magique (avenue louis bertrand 22) ~ un caffè con parcheggio per i passeggini (e già questo la dice lunga), ma anche un negozio e un punto di incontro per genitori e bambini
  • les parents terribles (chaussée de waterloo 203) ~ ristorantino “bimbo-friendly” (ma hanno anche un calendario pieno di conferenze e atelier per genitori e bimbi)

ateliers, parchi, ludoteche, attività