“7-7-2007”

7 7 2007★★★☆☆

Un giallo, due omicidi, una falsa pista, un insospettabile sospetto, e finalmente una spiegazione. {7-7-2007} #libroin140

L’estate è tempo di gialli, almeno a casa mia. Quest’anno, oltre al “solito” Montalbano, non poteva mancare Rocco Schiavone. Un lungo flashback che racconta i retroscena della vita del vicequestore romano trasferito (o meglio, esiliato) ad Aosta per non meglio precisati motivi. Un avvincente, a tratti commovente, spesso ironico racconto che ripercorre la vita romana di Rocco, i suoi vizi e ciò che ha portato alla perdita della sua Marina e alla partenza per Aosta. In tutto questo, ovviamente, un giallo, due omicidi, una falsa pista, un insospettabile sospetto – insomma una ricetta gustosa perfetta per l’ombrellone vista mare. Ora non rimane che aspettare l’autunno, che pare che ce lo ritroveremo anche in tivvù.

“Le cose che restano”

le cose che restano★★★☆☆

Galleggiare su un lago che nasconde un mostro, come una madre che ti tiene a galla o ti trascina nel buio {Le cose che restano} #libroin140

Un libro che sembra più che altro la trama di un sogno – o, a tratti, di un incubo. Una ragazzina ha un padre che le costruisce una casa per le bambole, una madre che le racconta la storia del mondo e un’infinità di storie fantastiche e impossibili, una vicina di casa cieca e un baby sitter un po’ strano. La sfida è riuscire a crescere, capire dove finisce la realtà e inizia la fantasia, galleggiare su un lago che nasconde un mostro, laggiù nel buio del fondale, sul fondo della pancia di questa madre che ti tiene a galla, o ti trascina nel buio, o entrambe le cose contemporaneamente.

“Caffè amaro”

Caffe amaro★★★☆☆

Una saga familiare perfetta per l’estate, con tutto il sapore della Sicilia {Caffè amaro} #libroin140

Una saga familiare perfetta per l’estate, con il sapore della Sicilia e dei personaggi che hanno questa splendida abitudine di rimanerti appiccicati addosso, come se davvero li avessi conosciuti. Un intreccio di sentimenti, passioni, risentimenti e affetto che ogni tanto fa bene leggere. Per quel che mi riguarda, ha il solo difetto di aver indugiato su riflessioni politiche e sociali con uno stile che non mi è congeniale – come se l’autrice avesse incollato qua e là parti del suo pensiero, con monologhi o riflessioni che rimangono un po’ estranei al fiume del racconto (in questo, vedi alla voce “L’altro capo del filo“, che mi ha lasciato lo stesso amaro in bocca per l’analoga filippica a tema migranti).

“L’altro capo del filo”

L'altro capo del filo★★★☆☆

Torna Montalbano. Sbarchi di migranti, un vestito su misura, un omicidio, telefonate misteriose {L’altro capo del filo} #libroin140

Immancabile appuntamento estivo con il mio Montalbano. Quest’anno si parla di migranti, terroristi e ovviamente un omicidio, apparentemente inspiegabile. Questo è il centesimo romanzo scritto da Camilleri, e il primo scritto dettandolo ad una collaboratrice – ero partita con qualche pregiudizio, visto che persino l’autore aveva parlato delle difficoltà che ha incontrato con questa nuova “forma di scrittura”. E invece. L’unico rimprovero che gli si può fare è di avermi tenuto sveglia fino a tardi in un periodo in cui dovrei dormire, e, a dirla tutta, di avermi deluso nel non aver “chiuso il cerchio” tra l’omicidio e il contesto degli sbarchi, che quindi rimane un pretesto per schierarsi e dire la sua sulle politiche dell’immigrazione, il terrorismo e i rifugiati.

“In tempi di luce declinante”

in tempi di luce declinante★★★☆☆

La storia di una famiglia che si fa storia della Germania. Ci sono i comunisti, gli esuli in Sudamerica, quelli che vogliono scappare all’Ovest, quelli fedeli al partito e quelli delusi. Un bel modo per ripercorrere un pezzo di storia d’Europa attraverso gli occhi di una famiglia. Peccato solo che questo continuo cambio di prospettiva, di personaggi e di anni mi abbia complicato non poco la lettura – sarà l’estate e la voglia di leggerezza, ma l’ho trovato un po’ indigesto…

“Assassinio di marzo”

assassinio di marzo★★★☆☆

Giornalista curioso amico di un investigatore molto paziente indaga su una serie di omicidi {Assassinio di marzo} #libroin140

E bravo Turèll. Un bel giallo, di quelli che ti tengono appiccicata alle pagine fino alla fine, scritto con quel poco di ironia che non fa male per sdrammatizzare, e quel tanto di “frasi da Smemoranda” che basta per farti rimuginare sulle verità della vita. Le premesse sono (quasi) le solite: giornalista curioso e amico di un ispettore di polizia molto paziente si trova ad indagare su una serie di omicidi in cui si trova (suo malgrado?) coinvolto. Scelto a caso in una serie che pare al momento conti 13 romanzi, ora mi tocca andare a scovare gli altri, in previsione dell’estate.

“Vita fuori tempo di Ivan Dolinar”

vita fuori tempo di ivan dolinar★★★☆☆

La storia di un uomo, la Storia della Croazia. Una storia tragicomica che in fondo è Storia {Vita fuori tempo di Ivan Dolinar} #libroin140

Un libro che è anche (e soprattutto) la storia della Yugoslavia (e della Croazia) vista dagli occhi di Ivan Dolinar, che ne attraversa le vicende sempre un po’ in ritardo sui tempi, sempre un po’ “dissociato” dalla realtà che lo circonda ma sempre, in questa realtà, immerso fino ai capelli. Viene rinchiuso in un campo di lavoro per colpa di un amico, incontra Tito, si ritrova a combattere in guerra su due fronti opposti, cerca malamente di instaurare un rapporto con le donne, viene fatto prigioniero, ferito, scappa e cerca di ricostruirsi una vita. Un uomo che si fa trasportare dalla corrente della Storia e ne diventa suo malgrado protagonista.