“Casa d’altri e altri racconti”

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Montale disse che è un racconto perfetto. Mi sa che aveva ragione. Un gioiello da leggere e rileggere. {Casa d’altri} #libroin140

Un racconto che parla di tutto e di niente, messo in fila frase dopo frase, proprio come doveva essere – e poi, quando pensi di aver già letto tutto quello che c’era da leggere, qualche altra pagina densissima di parole perfette. Parole che ti vien voglia di rileggere all’infinito, scelte e allineate proprio come dovrebbe essere, parole struggenti e preziosissime nel loro descrivere un mondo vissuto e visto con gli occhi di uno scrittore giovane e bravissimo – ma com’è che non ne avevamo mai sentito parlare? Com’è che nessuno ci ha mai detto che non avremmo capito veramente la sera, finché non l’avessimo letta nelle parole di Silvio d’Arzo?

“Le nostre anime di notte”

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Un altro quadro di #Haruf, una storia tanto semplice quanto devastante, un bellissimo inno alla vita {Le nostre anime di notte} #libroin140

Ero impaziente di tornare a Holt, anche se temevo che non sarebbe stata la stessa cosa. Mi sono ritrovata nella Holt vera, nella vera vita di Kent Haruf, come un magico gioco di ombre: divertente persino pensare Addie che legge la trilogia della pianura, cercando di ritrovarci pezzi della sua, di Holt. Una Holt sempre senza tempo, ma questa volta anche quasi senza spazio. Una Holt intima, rinchiusa in una stanza, con queste due anime che si concentrano ad inventarsi una vita, rotta solo dall’intrusione di un bimbo e di un cane, perche’ a volte le uniche speranze rimaste, quando il tempo scarseggia, sono i bambini e i cani.

“Stoner”

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Com’è possibile rendere straordinaria una vita come tante? Un uomo comune, che si colora di indispensabile poesia. {Stoner} #libroin140

Questo capolavoro mi ha tenuta sveglia tutta notte – e ancora non ho capito come abbia fatto Williams a rendere così interessante e avvincente la storia tutto sommato banale di un professore universitario che più che a un genio somiglia a un nerd un po’ sfigato. Eppure così è: la storia scorre veloce, e tutto il mondo intorno scompare per lasciarti vivere la vita di Stoner. E alla fine ti ritrovi a pensare non solo che è un libro che vale la pena leggere, ma che parla di una vita che nonostante tutto vale la pena vivere.

“Atti osceni in luogo privato”

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Che ammettiamolo, tutti avremmo bisogno di una Marie, nelle nostre vite. {Atti osceni in luogo privato} #libroin140

Due notti insonni, alla faccia dell'”approfittane e dormi quando bimbo piccolo dorme”, perché proprio non ce l’ho fatta a mettere già questo libro e spegnere la luce. Una storia tutto sommato “banale”, la crescita emotiva e l’iniziazione sessuale di un giovane italo-francese diviso tra la Parigi di Sartre e la Milano degli amici, tra le speranze giovanili e la realtà della vita adulta, tra una donna (im)possibile e un amore vero. Una storia che scorre via leggera, con in più una bella dichiarazione d’amore per la letteratura, con tutti i libri che scandiscono la crescita di Libero e lo accompagnano né più né meno di come fanno con tutti noi. E poi, c’è quella storia di Marie – che ammettiamolo, tutti avremmo bisogno di una Marie, nelle nostre vite.

Postilla. I detrattori, tra le altre cose, dicono che è un po’ troppo scopiazzato da Guenassia – ottima scusa per passarlo dalla “lista dei libri da leggere” al comodino.

“Benedizione”

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Una prosa essenziale e perfetta per parlare della Vita e dei suoi sentimenti più profondi e universali {Benedizione} #libroin140

Io adoro gli scrittori che costruiscono frasi perfette: a scuola, per dire, ricopiavo senza sosta aforismi sul mio diario, durante le noiose lezioni di latino. In genere, i miei scrittori preferiti arricchiscono, modellano, ingioiellano frasi ad effetto che mi piace leggere e rileggere senza sosta. Haruf è a suo modo agli antipodi, ma per lo stesso motivo straordinario: è in grado di costruire frasi perfette togliendo, limando, riducendo all’osso idee e sentimenti. Questo libro dalla prosa essenziale e dura è semplicemente una perfetta descrizione della vita e dei suoi sentimenti più profondi, universali e “umani”.

“Il buio oltre la siepe”

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Un libro indispensabile sul razzismo, sulla storia dell’America, sull’infanzia e sulla vita {Il buio oltre la siepe} #libroin140

I libri che mi fanno arrabbiare più di tutti sono quelli che ti trascinano nel loro mondo con una forza tale da non riuscire, appena finiti, a prendere in mano nient’altro, perché tutto sembra inutile, sterile, finto. Appena sotto, i libri che mi fanno arrabbiare più di tutti sono quelli che sono talmente intensi e coinvolgenti che vorresti parlarne per ore, consigliarli a tutti, scriverne meraviglie e… non ti viene niente di intelligente da dire. Questo è uno dei libri che, più di tutti, mi ha fatto arrabbiare. Un libro che è, semplicemente, indispensabile.

“Tanta vita”

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Una dolorosa saga familiare al femminile, parole dette e taciute, vita e morte, rabbia e amore {Tanta vita} #libroin140

A proposito di uomini che riescono ad entrare nella psicologia femminile. Palomas è riuscito a intrecciare in modo avvincente e coinvolgente un intero mondo di relazioni familiari, parole dette e non dette, vita, morte, dolore, rabbia e amore. Cinque (forse sei, o addirittura sette) donne le cui vite si intrecciano e si condizionano. Una grande e dolorosa saga familiare ma anche un tributo alla forza di queste donne, al loro sostenersi reciprocamente, nonostante tutto, ognuna a modo suo.