Qualche tempo fa ho scoperto un sito internet che si sta rivelando un’inesauribile fonte di ricette e idee. Delusa da decine di siti e libri che propongono piatti poco o per niente coccinellosi, stavo abbandonando ogni speranza quando, magicamente, capito tra le pagine di GialloZafferano. Che, per dire, ha superato la prova “ricetta tiramisù” (altrimenti … Continua a leggere »
ristorante la dolce vita
Ecco un ottimo modo di festeggiare questo mio primo anno in Portogallo: un pranzo in un ristorante italiano. Vero. Sia il pranzo che il ristorante, intendo. Finalmente. Perché qui a Lisbona ci sono, a mio parere, tre pizzerie niente male, ma nessun ristorante italiano degno di questo nome. Fino ad ora. Comunque, a noi espatriati … Continua a leggere »
es-di-ai
(premessa. questo è da considerarsi un post privato. nel senso che probabilmente solo una trentina di persone al mondo ne capiranno il senso. di queste, forse solo un paio passano da queste parti. quindi, tecnicamente parlando, pubblicarlo è un’operazione inutile. ma questo è il mio blog, e ci faccio quello che mi pare) …e poi … Continua a leggere »
fuori, piove
Mattino presto. La sveglia che non ne vuole sapere di lasciarmi in pace. Dalle persiane entra una luce che sembra ancora di luna, e invece sono le nuvole. Nere nuvole a giustificare quelle goccioline che rigano i vetri. D’altra parte, è ancora inverno. Mi giro dall’altra parte, rannicchiandomi ancora di più sotto il piumone. Le … Continua a leggere »
i biscotti della casa gialla
Un innegabile effetto collaterale del vivere a Lisbona è che non ci sono quelle delizie tentatrici che sono i biscotti del Mulino Bianco. Niente tarallucci. Niente baiocchi. Niente crostatine. Ora, a parte i presunti vantaggi sulla linea (ma non sul buonumore, e io ho pur sempre le mie priorità), rimane un problema: e io? Io … Continua a leggere »
confusione
Stavo prendendo il caffè, e intanto pensavo. In genere le due cose procedono di pari passo, in effetti. Comunque. Pensavo a questa storia di cercare di vivere senza far soffrire inutilmente gli animali. Ci penso da un po’, in effetti (a onor del vero, non sempre davanti a un caffè), ma oggi la questione ha … Continua a leggere »
da qualche parte
Sono convinta che da qualche parte ci sia, un’altra spiegazione. È che io non sono brava con il pensiero laterale, e quindi vedo le cose a senso unico. Ma da qualche parte c’è di sicuro, un’altra spiegazione possibile. Cominciamo dall’inizio. Pausa pranzo, bar dell’ufficio. Ordino il piatto vegetariano: omelette con verdure. Da dietro al banco … Continua a leggere »
le tagliatelle di nonna ida
Primo tentativo di fare qualcosa di concreto per consolare una coccinella emiliana, golosa, neo-vegetariana e soprattutto esportata in un paese in cui esiste la pizza alla carbonara, e l’alternativa vegetariana alla carne è il pesce. Le tagliatelle di Nonna Ida. Che nella mia testa hanno il sapore del sole che passa attraverso un enorme disco di … Continua a leggere »
il pericolo senza nome
Qualche giorno fa ho scovato una serie di romanzi della Christie, e mi sono decisa che è tempo di Natale con Poirot, dopo la Pasqua passata con Sherlock Holmes, anni fa (a proposito, errore da non ripetere: non leggere il Mastino dei Baskerville se sei in vacanza in un paesino mezzo diroccato e se i … Continua a leggere »
il 2011 secondo spinoza
Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro. Da domani e fino al 2 gennaio non ci sono per nessuno. Non garantisco post, messaggi, mail, telefonate, niente. Ufficialmente, poi in realtà non si sa mai. Ma insomma. Tutto questo per chiedervi, alla vigilia delle feste, del panettone e dei botti di capodanno: avete mai notato che … Continua a leggere »